Un matrimonio può essere impugnato attraverso l’ausilio di un consulente che viene chiamato a valutare la capacità di intendere e di volere del coniuge al momento della celebrazione del matrimonio, o la presenza di particolari condizioni (estorsione con violenza, errore di identità, presenza di malattia fisica o psichica o anomalia o deviazione sessuale sconosciute al momento della stipula del contratto) tali da impedire lo svolgimento della vita coniugale.

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