Sono tre forme di tutela del soggetto non in grado di provvedere ai propri interessi in modo autonomo. Per l’emissione di questi provvedimenti viene nominato un consulente che valuterà la presenza di un’infermità mentale, la sua abitualità e la conseguente incapacità a provvedere ai propri interessi.

L’interdizione viene definita per quelle persone affette da infermità mentale abituale.

L’inabilitazione è un provvedimento emesso per minore gravità dell’infermità, o in caso di prodigalità per abuso abituale di alcolici o stupefacenti che rendono la persona incapace di gestire il denaro in modo congruo.

L’amministrazione di sostegno, infine, viene definita per quelle persone a cui serve uno specifico supporto valutato sulle concrete esigenze.

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