L’adozione di soggetti minorenni può essere particolare (quando si rende giuridicamente rilevante un legame affettivo già in atto; ad esempio, un bambino orfano può essere adottato da parenti o dal nuovo coniuge convivente del genitore superstite) oppure legittimante (quando il minore è privo di famiglia). In questo caso l’istituto dell’adozione fornisce a tutti gli effetti una famiglia al minore dichiarato in stato di abbandono. Sia lo stato di abbandono che di adottabilità vengono dichiarati dal Tribunale su tutti quei minorenni per cui viene accertata la permanente assenza di assistenza materiale e morale.

Il Consulente può essere chiamato per valutare:
  • La non idoneità della famiglia di origine;
  • L’idoneità della famiglia adottiva;
  • Le condizioni psicologiche del minore, le possibili prospettive di evoluzione della situazione alla luce dei bisogni prioritari del bambino.

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